Bite terapeutici

I bite terapeutici rappresentano una soluzione non invasiva. Vengono inseriti nella bocca del paziente durante il sonno.

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Cambiamento delle abitudini di vita

L’obesità, il vizio del fumo e il consumo d’alcol sono strettamente connessi ai problemi del sonno. Perciò il cambiamento delle proprie abitudini di vita può avere effetti alquanto positivi. Specialmente una riduzione del peso corporeo può attenuare il livello di gravità delle apnee. A tal proposito, altre misure efficaci possono essere il cambiamento della posizione in cui si dorme, ad es. dalla posizione supina a quella laterale, come anche il trattamento di allergie ed evitare di assumere tranquillanti e sonniferi prima di andare a dormire.

Bite terapeutici

I bite terapeutici rappresentano una soluzione non invasiva. Vengono inseriti nella bocca del paziente durante il sonno, mantenendo la mascella inferiore in una posizione terapeutica leggermente anteposta. Ciò comporta un ampliamento delle vie respiratorie e allo stesso tempo l’attivazione della muscolatura della lingua e dei tessuti molli, cosa che conferisce stabilità aggiuntiva alla vie respiratorie. In questo modo vengono ridotti i rumori del russamento e le vie respiratorie restano aperte. La società tedesca per la medicina del sonno odontoiatrica (DGZS) consiglia l’utilizzo di bite di protusione per il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno lieve o moderata sulla base di valutazioni scientifiche e linee guida internazionali. I bite terapeutici vengono raccomandati allo stesso modo ai pazienti con AOS grave, intolleranti nei confronti di altre forme di trattamento. OPTISLEEP è un bite terapeutico specifico per il paziente. Ca. il 70% dei pazienti con diagnosi di apnea ostruttiva del sonno mostra un evidente miglioramento di tale sindrome grazie all’utilizzo di un bite terapeutico.¹

Dispositivi a pressione positiva delle vie respiratorie

In caso di apnea ostruttiva del sonno moderata o grave, una possibile misura preventiva potrebbe essere dormire con un dispositivo a pressione positiva delle vie respiratorie. Quest’ultimo assicura un afflusso d’aria costante o a intermittenza nella gola, impedendo così un collasso delle vie respiratorie. Tuttavia il paziente deve dormire con una mascherina che copre il naso e talvolta anche la bocca. L’apporto d’aria ha luogo da uno dei seguenti dispositivi mediante un tubo flessibile: CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), BiPAP (Bilevel Positive Airway Pressure), VPAP (Variable Positive Airway Pressure). Molte persone da ciò interessate trovano questo metodo alquanto opprimente e sgradevole. Allo stesso modo, rappresentano un problema per molti pazienti la riduzione della libertà di viaggiare con questi dispositivi nonché l’elevata necessità di spazio. Perciò la fedeltà del paziente alla terapia costituisce un tema significativo.

surgeryOperazione

In caso di apnea ostruttiva del sonno, lo scopo di un’operazione è l’allargamento delle vie respiratorie mediante naso o gola che possono bloccare i passaggi delle vie respiratorie superiori. Qui di solito vengono rimosse in parte o totalmente tonsille, polipi, ugola o tessuti molli. Molto comune è anche il movimento operatorio della mascella, denominato osteotomia bimascellare. A causa dell’elevato rischio di complicazioni, l’operazione per l’ampliamento delle vie respiratorie deve essere presa in considerazione esclusivamente per quei pazienti che non possono beneficiare di altri metodi di trattamento e non riescono a tollerare leggeri disturbi.